• 20 Maggio 2020
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Che voto daresti alla tua formazione professionale? Mi spiego meglio: credi di poter competere e dire la tua nell’odierno mercato del lavoro marittimo globale? Anche se la risposta dipende in parte dall’autostima, è comunque necessaria una buona dose di obiettività per dare una risposta a questa domanda.

Oggi, per superare gli esami di certificazione di competenza di coperta e macchine e per essere in grado di emergere nel settore marittimo internazionale, i marittimi italiani devono necessariamente possedere una competenza molto importante, cioè la conoscenza dell’Inglese, in particolare l’Inglese Tecnico Marittimo, con le sue costruzioni, la vastissima terminologia specifica e le frasi di comunicazione standard (SMCP).

Questi sono solo alcuni esempi della conoscenza che occorre per acquisire tale competenza, che dopotutto non è che una competenza comunicativa, ovvero serve per comunicare, sia per scopi professionali che personali. Conoscere l’Inglese non ti aiuterà soltanto a non avere difficoltà di comunicazione durante una vacanza in un paese straniero, ti darà anche la possibilità di poterti “vendere” nella maniera migliore durante un colloquio di lavoro con una compagnia non italiana, il che ti aprirà tantissime porte nel mercato del lavoro marittimo internazionale.

Pensa a quante compagnie di navigazione hai rinunciato a contattare perché non riesci a compilare un efficace curriculum in inglese che ti rappresenti al meglio. È arrivato il momento di superare questi ostacoli, di investire sulla tua formazione professionale e di diventare un vero ufficiale di navigazione sfruttando la conoscenza e competenza di professionisti nel settore della didattica della traduzione tecnica e dell’insegnamento dell’Inglese Marittimo con il metodo del CLIL (Content and Language Integrated Learning) ossia l’apprendimento della lingua direttamente nel contesto professionale in cui essa sarà applicata.

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